Enrico Nanni

Mi sono diplomato nel 2012 presso il Liceo artistico A. Serpieri di Viserba, frequentando il corso di pittura.
Successivamente ho studiato ad Urbino, presso la “Scuola del libro”, nel corso di Perfezionamento in cinema d’animazione e fumetto. Durante questi due anni mi sono avvicinato al mondo della narrazione per immagini.
Nel 2014 ho partecipato alla realizzazione di una fanzine illustrata e autoprodotta intitolata GAP.
Il tema della rivista è stato “La Marea”. Ho collaborato assieme ad altri illustratori e fumettisti nella realizzazione e pubblicazione del volume che abbiamo, poi, presentato al festival di autoproduzione Fruit di Bologna nello stesso anno.
A Febbraio 2016 sono stato selezionato per un concorso di illustrazione promosso da “Printbee” con due illustrazioni inerenti al tema “positivo & negativo”, di cui è stato realizzato un catalogo con le illustrazioni dei partecipanti selezionati.
Sempre nello stesso anno ho avuto la possibilità di allestire una mostra personale presso “Bruno Bernardi antiquariato”. La mostra è stata curata da Stefano Lombardelli e da Anna Maria del Bianco ed è rientrata nel circuito o della seconda edizione della Biennale del Disegno di Rimini.
Successivamente sono stato invitato ad esporre un mio progetto intitolato Nero di bugia presso il teatro Rosaspina di Montescudo, durante la stagione teatrale contemporanea organizza dall’associazione “l’Attoscuro” nel 2017.
Ho collaborato alla realizzazione del documentario La strada dei Samouni diretto da Stefano Savona, uscito nel 2018 e vincitore del Premio della Giuria Oeil d'Or come miglior documentario al Festival di Cannes. Il film è composto da una parte realizzata in animazione con la tecnica del rotocalco e, sotto la supervisione e seguendo lo stile dell’animatore marchigiano Simone Massi, ho potuto dare il mio contributo alla parte animata di questo lungometraggio.
Da aprile a dicembre 2017 ho partecipato al corso di alta formazione in cinema documentario e sperimentale tenutosi a Parma, promosso dalla regione Emilia Romagna e dalla Cineteca di Bologna. La finalità del corso, dopo una prima parte teorica sul linguaggio del documentario, era realizzarne uno in team. Io ho scelto di seguire e raccontare la vita di Mario Lanfranchi, regista parmense.
Tutt’ora frequento il secondo anno del corso di Grafica d’Arte presso l’Accademia di belle arti di Bologna.

ASSOCIAZIONE

LIBERA

MARCHIGIANA

ANIMATORI