"ALMA, che bella notizia! C'è bisogno di anima, in questo tempo arido e frenetico. C'è bisogno di animazione poetica, libera, coraggiosa. Un'arte capace di aprire la mente, di alimentare la dimensione del sogno, ma anche di rinsaldare i legami spezzati, la memoria, il rapporto con la terra e la natura... Tutte cose che la "scuola marchigiana" ha sempre fatto. Perché poi, oltre al sogno, c'è anche la concretezza del mestiere, la tecnica, la "bottega", e la storia della Scuola di Urbino dimostra quanto sia importante avere dei maestri e dei compagni di viaggio con cui confrontarsi, per trovare la propria strada (lo stile, lo spirito). Bellissima questa iniziativa, così concreta, legata a un luogo, e insieme così utopica, fondata su un'idea. Sono con voi!"

Fabrizio Tassi

 

 

 

 

"È con grande onore che accetto il vostro invito a diventare amico dell'associazione ALMA e sono lieto di condividere questo status con registi che ammiro molto. Principalmente, sostengo la scuola d'arte di Urbino e riconosco l'importanza e la vitalità dell'animazione italiana."

 

Jacques Drouin

 

 

 

 

"Grazie per questa eccellente notizia. L'onore sarà mio se accettate un nuovo amico in questi tempi difficili."

Jean-François Laguionie

 

 

 

 

"Grazie per l'onore di essere amico della nuova Associazione di artisti dell'animazione ALMA. Sono sicuro che questa associazione di persone dai talenti affini diventerà un corpo influente nell'animazione e nell'illustrazione in Italia, un generatore di nuove idee e iniziative volte a fornire condizioni di lavoro dignitose agli artisti, nonché a diffondere l'influenza di quest'arte a un vasto pubblico. Il potenziale creativo di artisti laureati e insegnanti della Scuola del Libro di Urbino sarà una garanzia. Buona fortuna a tutti noi per questa ottima impresa."

Aleksandr Petrov

 

 

 

 

"Sono contento della vostra determinazione a fare qualcosa di buono e positivo nella situazione attuale. Finirà, la maggior parte di noi sopravviverà, e quindi spero che il mondo possa ripensare alcuni dei suoi comportamenti egoistici, in modo che tutti successivamente condurremo una vita migliore. Sarei molto felice di essere chiamato amico di ALMA."

Peter Lord

 

 

 

 

"Sono felice di essere amico della vostra associazione! Che squadra fantastica! Spero che un giorno di postcorona potremo incontrarci e bere insieme dei bei drink."

Priit Parn

 

 

 

 

"Accetto con grande piacere all'invito a far parte del team di amici della vostra associazione. È anche un mio apprezzamento per l'attività artistica di ex studenti e insegnanti della Scuola d'Arte di Urbino. Questa è un'iniziativa preziosa, soprattutto nella situazione attuale. Attendo ulteriori informazioni sulla cooperazione."

 

Jerzy Kucia

 

 

 

"Caro Simone e tutti i compagni, naturalmente voglio essere uno degli amici dell’associazione Alma! Una bella e nobile idea. L’Italia è la terra delle arti, e continuerà a stupire il mondo. È dal mio appartamento, dove lavoro, come molti altri, che invio a tutti voi i miei auguri più calorosi. E verrà un giorno in cui scambieremo i nostri film - piante, fiori, che abbiamo coltivato in tempo di colera…"

 

Michel Ocelot

 

 

 

 

"Accetto il vostro invito a unirmi al gruppo di amici dell'animazione. Essere vicini, ispirare e scambiare energia ed esperienze reciproche è buono e necessario. Fare animazione è un modo molto speciale di trascorrere la vita. Le persone che sono artisti dell'animazione sono come una famiglia di individualità specifiche, parlano e comprendono la vita attraverso la poesia e l'immaginazione, vicini alla maniera dei bambini."

Piotr Dumala

 

 

 

 

"Sono felice della nascita di ALMA, associazione che riunisce talenti del disegno e dell'animazione che portano al massimo livello l'approccio artistico ed etico nella pratica del loro mestiere. Credo che questa sia un'ottima notizia per la regione Marche, culla di questa pratica preziosa e innovativa, ma anche per il cinema italiano e per tutti noi spettatori e amanti del cinema di tutto il mondo."

 

Jean Michel Frodon

 

 

 

 

"Sono lieta di essere amica della vostra associazione ALMA. Adoro l'Italia, il mio paese preferito nel mondo, e adoro l'animazione italiana che è una delle mie preferite tra le cinematografie di tutto il mondo. Il tipo di movimento in continue trasformazioni che gli animatori italiani sviluppano è un linguaggio unico, è come la traduzione poetica e visiva della linea del pensiero di quando siamo soli a riflettere sulle nostre cose intime. L'origine di questa espressione unica, linguaggio e poesia del movimento è ben individuabile e identificata: la Scuola d'Arte di Urbino."

Regina Pessoa

"Sin dal nome - bellissimo! - la Scuola del Libro di Urbino lascia intendere di essere "diversa". Non meno impegnativa, o più accondiscendente. Al contrario. Basti pensare a quanti artisti di rilievo si sono formati su quei banchi e tra quelle mura: quanti altri istituti preposti alla formazione delle nuove generazioni possono vantare lo stesso curriculum? Ora un gruppo di questi autori, insieme ai loro docenti, si riunisce in un'associazione di volontari con l'ambizione di sostenere e valorizzare il cinema d'animazione e l'illustrazione. Amici, amici, sto con voi!"

 Alberto Barbera

"Sono con voi e penso che la vostra associazione ALMA sia un'ottima idea per sostenere la Scuola d'Arte di Urbino, una fonte di talento, così come l'arte dell'animazione, gli interessi degli animatori, degli illustratori e avrete successo. I miei migliori auguri."

Georges Schwizgebel

"La Scuola del libro di Urbino come il National Film Board of Canada, o la Zagreb Film? O, per andar più in là, come l’Atene di Pericle o la Firenze del Magnifico Lorenzo? Se mutiamo quel che va mutato, e osiamo comparare ciò che è grande a ciò che è più grande, certamente sì. Si tratta di un insieme di artisti, che seguono e sviluppano un indirizzo comune di pensiero, o un metodo di lavoro orientato secondo gli stessi presupposti, e la cui produzione risulta quindi omogenea. In un istituto non vocato istituzionalmente al disegno animato, ma vivo nella città di Raffaello Sanzio, il caso ha voluto che una generazione di matitai e pennellisti (nati negli anni 1960 e 1970) abbiano avuto sensazioni, cultura, immaginazione compatibili fra loro, e abbiano dato vita all’unico apporto squisitamente italiano della storia dell’animazione: quella Corrente Neopittorica che il clima storico ha fatto fiorire, e arricchire, sia sul posto sia anche fuori dalle Marche. La scuola (del libro) e la Scuola (neopittorica) non hanno avuto sponsor, pensatori, Manifesti. Tutto è stato insegnato, imparato, creato, proiettato, premiato nei festival del globo dagli autori stessi e da chi li ha fiancheggiati. Nel frattempo il potere politico ed economico mantenevano le spalle voltate. Ma in fondo, non è sempre stato così?"

Giannalberto Bendazzi

"La Scuola del Libro di Urbino è quel luogo un po’ introverso, umile e straordinario in cui da decenni vengono allevate generazioni di meravigliosi artisti dell’animazione."

Luca Raffaelli

"Gian Luigi Toccafondo e Simone Massi, sono esponenti di quella che si potrebbe definire la "scuola marchigiana" del disegno animato, che ha avuto la sua fucina nell'istituto Statale d'arte di Urbino."

Emiliano Morreale

"Che cos'è in fondo una scuola? Non sono banchi, classi, lezioni e ore buche. Una vera scuola porta con sé l'idea di un modo di vedere la realtà, di pensare il mondo e di forgiarne un'immagine nuova. Questo è quello che ha tenuto e tiene insieme i ragazzi di Urbino, che hanno trovato nelle diverse forme del cinema d'animazione una modalità unica e peculiare di esprimersi e condividere la loro vita. Pertanto non ci interessa solo definire con rigore i tratti comuni o le parentele stilistiche, quanto piuttosto gettare una luce - per forza di cose rapsodica ed esplorativa - su un corpus di lavori e personalità tra i più significativi e vitali del cinema europeo d'animazione degli ultimi vent'anni."

Federico Rossin
DA: Il mouse e la matita. L'animazione italiana contemporanea

a cura di Bruno Di Marino e Giovanni Spagnoletti

Saggi Marsilio Editore

"L'idea è quella di restituire 15 anni di animazione italiana a 360°, cercando di avere una visione panoramica che metta insieme le opere più sperimentali con quelle più spiccatamente narrative, i lungometraggi con i cortometraggi, i videoclip con i titoli di testa, le sigle gli spot e quelle forme audiovisive una volta considerate minori che invece oggi rappresentano un terreno indispensabile di ricerca. La retrospettiva coincide non solo con le 50 edizioni della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, ma anche con i 60 anni dalla nascita della sezione Disegno Animato alla Scuola del Libro di Urbino, dal cui dipartimento sono usciti centinaia di artisti dell'animazione. Non poteva quindi che essere il festival di Pesaro a celebrare un'istituzione che rappresenta un'eccellenza di rilievo internazionale, dedicando ampio spazio a quella che si potrebbe forse definire "scuola marchigiana", composta da autori nati in questa regione o che qui si sono formati professionalmente."

 

Bruno Di Marino
DA: Il mouse e la matita. L'animazione italiana contemporanea

a cura di Bruno Di Marino e Giovanni Spagnoletti

Saggi Marsilio Editore

 

"Ero in qualche modo preparato alla sorpresa della Scuola d'Arte di Urbino, quando venni a contatto con i disegnatori e illustratori che ne uscivano, cercando di conquistarli al lavoro delle riviste, chiedendo loro disegni e copertine per Linea d'ombra e per Lo straniero, da Gianluigi Toccafondo a Simone Massi fino ai più giovani. Ritrovavo nelle loro opere un'aura, una tradizione, i segni di antiche radici: un lirismo dolce e angosciato insieme, a volte trasognato, una serena oppure preoccupata malinconia. Ritrovavo Leopardi e, più vicini, i poeti che a volte scoprivo e pubblicavo sulle riviste."

 

Goffredo Fofi
DA: Illustrazione. Gli illustratori della Scuola del Libro. Edizioni Scuola del Libro 2012

"Come un’antica bottega rinascimentale, la Scuola del Libro di Urbino è una piccola realtà dalla grande anima. Immerso nel cuore dell’Italia centrale, in un’area geografica profondamente legata al mondo dell’arte, questo Istituto si fonda ancora oggi su un’idea artigianale, intima e intimista, del processo creativo.

Le influenze reciproche tra chi insegna e chi impara, l’immaginario culturale e artistico comune e un modo di fare arte che ha il sapore dell’antico mestiere, creano una rete di legami invisibili ed un forte senso di appartenenza, a cui si rimane affezionati, anche una volta cresciuti.

Il tocco di chi ha studiato ad Urbino è unico: genuino, sincero, profondo. Tanto per la delicatezza delle loro storie, quanto per lo stile peculiare di ognuno, gli artisti urbinati sono oggi riconosciuti, premiati e amati dalle cinematografie animate di tutto il mondo."

Priscilla Mancini

 


 

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