Elisa Mossa nasce a Urbino nel 1989. Vive e lavora a Urbania (PU) Italia.

Nel 2009 ha frequentato il Biennio di Perfezionamento di Cinema d’Animazione Sperimentale alla Scuola del Libro di Urbino e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Urbino.

Nel 2019 ha realizzato l’animazione per Ozma Mirror by Viola Tonucci per Tonelli Design.

Ha lavorato come disegnatrice a La Strada dei Samouni film documentario di Stefano Savona, animazioni di Simone Massi (Picofilm, Dugong, Alter Ego, Arte France, in collaborazione con Rai Cinema), premiato come miglior film documentario al Festival del Cinema di Cannes nel 2018.

Nel 2018 è stata invitata a partecipare alla residenza artistica Bocs Art Cosenza, curata da Giacinto Di Pietrantonio e Giovanni Viceconte.

Nel 2018 è stata invitata a partecipare a La Religione dei Ricordi progetto di residenza artistica supportata da Wolfgang Tillmans e dalla sua fondazione Between Brigdes nelle zone archeologiche Villaggio Bizantino Canalotto e Necropoli di Realmese (Calascibetta, EN) organizzato da Mare Nero Berlin.

Nel 2018 ha esposto a La linea d’ombra a Cristallino Cantieri di Cesena.

Nel 2017 ha realizzato la sigla di apertura del Festival del Cinema Rurale Corto e Fieno organizzato dall’associazione culturale Asilo Bianco insieme alle disegnatrici Alessandra Romagnoli e Rojna Bagheri.

Durante il festival ha esposto in Primigenia, una collettiva in cui presenta disegni e sculture in ceramica in cui analizza il processo di trasformazione della legna in carbone a Villa Nigra (Miasino, NO).

Nel 2017 è stata in Brasile per collaborare come disegnatrice ad un progetto di disegno e suono col compositore/chitarrista Wanderson Lopez presentato al teatro “Sesc Gloria” di Vitoria-ES.

Durante la permanenza in Brasile presenta nella galleria di arte contemporanea “Casa-Porto” a Vitoria-ES Attraversiamo, un progetto realizzato in collaborazione all’artista brasiliana Ariny Bianchi in cui si analizza il concetto di migrazione attraverso la performance e il disegno.

Nel 2017 è stata invitata a realizzare una live performance di disegno nella struttura razionalista del Palazzo del Turismo di Riccione in collaborazione con l’Antica Proietteria per la serata del “54° Premio Riccione per il Teatro” del Premio Tondelli.

 Nel 2017 ha realizzato la copertina del disco Jumble del compositore/sassofonista Massimo Valentini.

 Nel 2017 ha realizzato la copertina del disco Mi psicanalizzai della cantautrice Dira.

 

Co-fondatrice dei progetti editoriali indipendenti Resina e Wet grrrlz.

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